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L’anima psiche


fonte: comunicato
testo: Domenico Maria Papa


Animal
e ha in anima una comune radice etimologica. Anima, nella lingua greca classica era la psiche di un individuo, ossia il suo modo d’essere. È quanto, cioè, lo caratterizza nei rapporti con i suoi simili. Anche gli animali, per la cultura classica possiedono un’anima, in quanto, appunto, animati, dotati cioè di vita. L’animale, mostra, però, una caratterizzazione psicologica forte al punto di incarnare un paradigma: il leone è coraggioso, la volpe è furba, il bue è paziente e così via elencando specie e qualità.

Nel riferirsi alle tipicità degli animali, la storia dell’arte ha messo spesso in rappresentazione suggestive metafore teriologiche, da Tiziano a Mattew Barney, dalla riproduzione ermetica fino all’ibrido fantastico.

Alice Zanin, nella produzione di opere in cartapesta offre un vero e proprio compendio di zoologia, quasi fantastica, in omaggio Borges, ma mentre le zoologie d’invenzione presentano esseri composti di parti eterogenee, nel caso di Alice Zanin, la carica fantastica tende a riformularne la morfologia, spesso esasperando le caratteristiche fondamentali. Così un levriero si allunga fino ad essere ancor più slanciato, un lemure arrotola la coda perché sia ancor più prensile. Una zebra è, se è possibile, ancor più zebrata. Un gufo si fa più pericolosamente predatore, una gru si libra fino a diventare figura aerea e rarefatta. In ciascuna delle realizzazioni, tutte di particolare eleganza, l’artista ha voluto esasperare alcune delle qualità che permettono la riconoscibilità dell’animale che diviene ancora una volta paradigma, questa volta non morale, ma formale. In questo movimento di evidenziazione del carattere primo dell’animale, l’opera acquisisce una stilizzazione che indirizza all’astrazione pur essendo ancora fortemente figurativa.

Il processo di stilizzazione e astrazione risponde, però, a un’istanza del pensiero e perciò subito ben colta dallo spettatore. L’anima-psiche dell’animale, nelle opere di Alice Zanin, finisce così per essere lo specchio deformante dell’anima-psiche dell’uomo.

 

Galleria Nuvole Arte Contemporanea
Montesarchio (BN)
in collaborazione con Associazione Phanés

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